DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA 2012: UNA PROPOSTA PER USCIRE DALLA CRISI
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- Pubblicato Venerdì, 27 Aprile 2012 09:15
- di Amedeo Ciccanti
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Il Presidente della Commissione bilancio della Camera On.Giorgetti ha incaricato, per conto della maggioranza che sostiene il Governo Monti (PD, PDL e Terzo Polo), il sottoscritto ad assumere il ruolo di Relatore all’Assemblea parlamentare del Documento di Economia e Finanza per l'anno 2012 e per il triennio 2012-2014: il primo di questo Governo. La Commissione bilancio ha approvato la relazione il 24 aprile ed ha votato il mandato allo stesso Relatore affinchè riferisca all’Assemblea. La stessa Assemblea ha approvato, successivamente, in data 26 aprile, una Risoluzione - Doc.LVII,n.5 - di maggioranza, che impegna il Governo a realizzare gli obiettivi contenuti nel Documento di che trattasi, fatti salvi i rilievi e le osservazioni che perverranno dalla Commissione europea sia sul Piano Nazionale delle Riforme e sia sul
SEI COSE CHE MONTI DOVREBBE DIRE A BRUXELLES
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- Pubblicato Giovedì, 10 Maggio 2012 14:58
- di Rocco Buttiglione
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È già incominciata ma adesso sta per entrare nel vivo la seconda fase del governo Monti. Come la prima fase in realtà entrò nel vivo con il Consiglio Europeo di dicembre così anche la seconda decollerà con il Consiglio Europeo di giugno. La cosa certo non meraviglia coloro che hanno capito come sia stretta la interdipendenza di politica nazionale e politica europea. Le forze politiche che vogliono dare un contributo devono adesso venire fuori con suggerimenti e magari anche con iniziative internazionali nei grandi partiti europei cui esse appartengono per contribuire a costruire un nuovo cammino per l'Italia e per l'Europa. I Consigli Europei sono il punto di arrivo di una intensa attività precedente che prepara le proposte e determina anche il clima politico in cui esse vengono discusse.
LA QUESTIONE ANTROPOLOGICA NELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA
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- Pubblicato Venerdì, 06 Aprile 2012 00:01
- di Cardinale Angelo Bagnasco*
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Il contesto nazionale e globale in cui ci collochiamo è per molti aspetti essere definito di crisi, e questa non può dirsi circoscritta al piano economico, ma raggiunge vari livelli della nostra società e del mondo. Lo scenario, dunque, richiede una forte presa di coscienza delle sfide che ci sono poste davanti, oltre che una riflessione attenta, fondata su una nuova progettualità e su uno spirito di vera collaborazione. Nell’attuale congiuntura economica, sociale e culturale, siamo chiamati a riflettere con attenzione sugli obiettivi che intendiamo realizzare e sulla gerarchia di valori con cui attuare le scelte più importanti. Infatti, fuori da una visione d’insieme non esistono soluzioni.
SPESE MILITARI: UNA PROPOSTA DI TAGLI PER SPRECHI E SPESE INUTILI
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- Pubblicato Giovedì, 05 Aprile 2012 23:15
- di Amedeo Ciccanti
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Qualche giorno fa mi è arrivata una lettera di un vecchio amico, che è responsabile Confasal Unsa Difesa per Firenze ed è anche consigliere comunale del PDL di Sesto Fiorentino, che espone in modo eloquente una seria proposta di riforma della spesa nel comparto difesa. Non si tratta della proposta di un anarchico sovversivo, ma di una persona seria che peraltro milita in un partito governativo e di destra, che ha a cuore i valori della Nazione. Troppi privilegi! Non sono un esperto di questioni militari e di Difesa, ma il buon senso mi aiuta a capire che ci sono sprechi da tagliare. Tra l’altro lo dice lo stesso Ministro della difesa Di Paola, che è un alto ufficiale dell’Esercito e se lo dice lui che se ne intende, dobbiamo credergli!
NUOVA SEDE DELL'OSPEDALE UNICO ASCOLI-S.BENEDETTO O OSPEDALE UNICO SULLE DUE SEDI DI ASCOLI E S.BENEDETTO?
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- Pubblicato Lunedì, 26 Marzo 2012 16:44
- di intervista all'On.Amedeo Ciccanti
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D. On.Ciccanti, l’ UDC è al governo regionale da due anni. Come giudica l’azione della Regione in particolare sulla sanità del Piceno?
R. Molto positivamente. Si sta realizzando il programma concordato e proposto in campagna elettorale. Con molta lungimiranza l’udc e il Presidente Spacca avevano previsto che lo Stato, nel tempo, avrebbe rivisto la sostenibilità della spesa pubblica in generale e in particolare quella sanitaria. Dei 113 miliardi di spesa sanitaria, per il triennio 2013-2015 sono stati previsti 6 miliardi netti di tagli, di cui 200 milioni riguardano nel triennio la Regione Marche, nonostante fosse una delle tre regioni più virtuose d’Italia.












