Archivio di febbraio 2009

Piano Sosta Ascoli Piceno

sabato, 28 febbraio 2009

“Assurdo presentare un piano sosta senza scelte dopo cinque anni di indifferenza su questo tema. Il Sindaco aveva l’obbligo di aggiornare la convenzione con la Saba e non l’ha mai fatto senza che nessuno abbia capito i motivi. Oggi – ha detto Ciccanti – ci viene proposto un piano sosta senza un piano del traffico e senza un piano di riqualificazione della rete commerciale soprattutto del centro storico. Mancano percorsi turistici e un piano marketing della città per adeguare la sosta alle esigenze strategiche dello sviluppo della città, perchè gli studi che al riguardo sono stati fatti e costati centinaia di migliaia di euro ma stanno ancora nei cassetti del Sindaco. Ciccanti ha chiesto pertanto che ci fosse un confronto con la città nel consiglio comunale aperto.”

Finta raccolta differenziata del comune di Ascoli Piceno

sabato, 28 febbraio 2009

“La conferenza stampa degli assessori Travanti e Tega ha confermato che la raccolta differenziata è un imbroglio, perchè almeno da un anno e mezzo, ossia dal 13/4/2007 – come loro stessi dicono – ‘l’impianto di trattamento del compost di qualità è chiuso’ anche se per volontà della Provincia. Gli stessi assessori si difendono in modo maldestro, sostenendo che tale raggiro dei cittadini è stato necessario ‘per non disabituarli alla raccolta differenziata’ e comunque che il comune ci ha guadagnato in termini di bilancio. Francamente non mi sarei aspettato tanta franchezza e tanta spregiudicatezza. Faccio osservare su quanto detto alcune questioni, sulle quali mi piacerebbe avere a nome di molti ascolani che fanno con diligenza la raccolta differenziata una risposta chiara e convincente, senza balbettare mezze verità:
1) gli ascolani residenti hanno seguitato a pagare la tassa sui rifiuti in misura tale e quale al costo del servizio di smaltimento prima che venisse amputato come ammesso dagli assessori;
2) se era stato chiuso l’impianto di trattamento della quota differenziata di relluce, il comune poteva trasportare in altri impianti della zona i rifiuti diversi dal cassonetto, così come già fanno molti comuni della vallata del Tronto; 3) il comune ha beneficiato delle agevolazioni fiscali sulla tassa regionale dei rifiuti senza aver smaltito secondo le procedure di legge detti rifiuti differenziati. Ci troviamo di fronte ad un esempio non solo di un grande imbroglio nei confronti della buonafede dei cittadini ascolani, che ricorda quella degli aiuti al Biafra, ma anche difronte ad una cattiva amministrazione del comune che non controlla le società partecipate perchè a controllare Tega amministratore c’è Tega assessore e perchè le stesse società partecipate sono un grande punto interrogativo sulla corretta gestione a cominciare da Ascoli Servizi Comunali. Una domanda è d’obbligo: l’assessore Natali, Torquemada degli imbroglioni, su questa questione si è distratto o ha girato la faccia dall’altra parte?

Piano sosta consiglio comunale aperto

sabato, 28 febbraio 2009

Intervenendo sulle ipotesi del piano sosta proposte dall’assessore Natali, l’On.Ciccanti ha espresso dubbi e perplessità sui 10 varchi elettronici che s’intendono mettere nel centro storico, di cui 3 a tempo per l’accesso alle scuole. Solo i residenti potranno accedere al centro storico. Chi vi entra senza permesso sarà multato con oltre 70 euro attraverso rilevazione della targa con telecamera, come si vede a Roma ed altre città con centri storici importanti. Il Sindaco ha sostenuto che commercianti, operatori economici, professionisti e residenti che vivono nel centro storico, sono entusiasti di questa deflazione di auto. L’assessore Natali ha apertamente detto che bisogna ‘restringere’ l’accesso delle auto nel centro. “Si tratta di tornare ad avvantaggiare i due centri commerciali rispetto alla rete commerciale del centro storico – ha detto Ciccanti – che è sempre più povera rispetto ad altre città limitrofe dove emigrano i consumatori ascolani”. “Si tratta di una logica dirigistica e autoritaria che limita anzichè ampliare le opportunità di una maggiore offerta di posti auto per la sosta utile a commercianti e residenti”. Ciccanti ha segnalato come gli apparecchi a pagamento favoriscano la Saba a danno degli automobilisti. I primi 20 minuti sono a pagamento obbligatorio, non accettando pagamenti inferiori a 50 cent., mentre se uno sfora di un minuto la tariffa a tempo pagata,deve pagare la differenza di una penale di 2 euro a favore della Saba che sia stabilito da alcun atto pubblico. Ciccanti siè chiesto perchè dal 2002 non è stata mai richiesta la revisione dela convenzione con la Saba, nonostante sia prevista ogni 4 anni, nonostante 3 delibere di sollecitazione del Consiglio comunale dal 2006. Ma non c’è stata risposta. “In 9 anni non è stato fatto niente per migliorare la situazione della sosta – ha sottolineato il parlamentare udc – se non attraverso piccoli ritocchi marginali. La proposta di Natali, infatti, è consegnata alla futura amministrazione”. E’ stato presentato un odg da parte della minoranza e dell’udc, ma la maggioranza PDL si è dileguata come al solito evitando il confronto e il voto.