Archivio di maggio 2009

Ospedale unico: smentita di Ciccanti

martedì, 26 maggio 2009

“Castelli e Celani, sull’orlo di una crisi di nervi per i sondaggi che gli vanno male, si inventano una raccolta di firme contro l’ospedale unico di vallata che non sta nè in cielo nè in terra, per recuperare un pò di pubblicità”. Lo afferma l’On.Amedeo Ciccanti candidato Sindaco di Ascoli. “Quello che è ridicolo – puntualizza – è che mi chiamano in causa  su una cosa dove non c’entro proprio niente”. “Se la campagna elettorale si deve fare così – sottolinea – da domani comincio a raccogliere le firme contro il governo Berlusconi e contro il Ministro Scaiola, per sventare la minaccia della costruzione di una centrale nucleare alla Sentina, dal momento che lo stesso Scaiola non ha mai risposto ad una mia interrogazione che ne chiedeva la smentita. Credo che dobbiamo rientrare nei parametri di buon senso!”.

A proposito di Brunetta

domenica, 17 maggio 2009

“Chissà se il “Brunetta di Ascoli” avrà ricordato al Brunetta nazionale la lettera dell’8/9/2008 con cui  sottolineava al Sindaco Celani che era necessario che “dopo 10 anni di immobolismo si adottassero provvedimenti per rendere efficiente l’apparato amministrativo comunale”.

Baldassarri come il mago Silvan

domenica, 17 maggio 2009

“L’unica verità dell’ex Ministro Baldassarri che conosciamo – ha dichiarato l’On.Ciccanti – è quella dei 900 milioni dati a Macerata ed Ancona per la realizzazione della ‘quadrilatero’ con grande piacere di Merloni e Spacca e i 50 milioni l’anno (già diventati 250 milioni) dati alla nuova provincia di Fermo. Per il resto in otto anni che ha maneggiato soldi a palate, non un solo euro per il piceno. Ieri il colmo: si è messo a sedere in un bar ascolano e come il mago Silvan ci ha fatto immaginare l’autostrada Ascoli-Rieti”. “Siamo alle comiche finali – ha concluso il candidato Sindaco- basta a trattare da cretini gli ascolani!”.

Giovanardi ad Ascoli

sabato, 16 maggio 2009

“Tutto avrei immaginato – dice l’On Ciccanti -  meno che Giovanardi, autore insieme alla Lega di Calderoli, a Cesetti, a Magnalbò e a Baldassarri, della legge della divisione della Provincia con Fermo, fosse accolto ad Ascoli trionfalmente da esponenti politici del Popolo della Libertà che si candidano a governare Ascoli”. “Mi viene voglia di dire – sottolinea il parlamentare udc -  che finalmente hanno gettato la maschera ed hanno ammesso da quale parte stavano, nonostante per molto tempo si fossero confusi  nel popolo dell’indifferenza durante quei giorni cruciali del maggio 2004, quando si feriva in modo irrevocabile l’unità di un territorio che porterà danno a tutt’e due le nuove province”. “Ho visto nel 2006 e nel 2008, Castelli e Celani fare le campagne elettorali per candidati tifosi della provincia fermana e candidati al Parlamento romani e siciliani, che nulla avevano a che fare con le Marche – prosegue il Deputato ascolano – ma pensavo che vi fossero ragioni superiori di partito. Però vederli oggi porgere a Giovanardi il saluto di Ascoli, vedo la mia città due volte tradita. Mi vergogno per loro!”.

Interrogazione sui canoni demaniali

giovedì, 14 maggio 2009

I Deputati Ciccanti, Pezzotta, Mantini, Tassone, Adornato, Compagnon, Ruvolo e Testa, tutti dell’udc, hanno presentato una interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi per chiedere tempi e norme per semplificare la disciplina del demanio marittimo, con particolare riferimento ai canoni demaniali. Si tratta di una materia che riguarda tutti i gestori di impianti di balneazione che operano sulle coste italiane (250.000 addetti e 30.000 aziende), i quali affrontano le prossime vacanze con i problemi irrisolti dei rapporti con lo Stato. Le diverse finanziarie che si sono succedute dal 2004 hanno parzialmente modificato la normativa di settore generando incertezze e precarietà, che hanno frenato gli  investimenti e la riqualificazione del comparto. Finora ne ha sofferto la competitività del nostro sistema turistico balneare, una grande risorsa economica a costo zero. I deputati uell’udc chiedono di dare attuazione al protocollo d’intesa sottoscritto dal vice ministro Brambilla con i rappresentanti di categoria e recepito dalla commissione attività produttive della Camera con un emendamento al decreto anticrisi. Detto emendamento fu espunto dal maxiemendamento del Governo su cui pose la fiducia, rimettendo in discussione la volontà legislativa di riformare il settore. Secondo l’On.Ciccanti  “si tratta di sollecitare il Governo a far propria una unanime volontà parlamentare, incomprensibilmente elusa contro una prassi parlamentare che vuole essere recepiti  tutti gli emendamenti approvati dalle commissioni competenti”.

Candidature

sabato, 9 maggio 2009

“Ho visto liste e candidature – dice Ciccanti – dimostrano che la città sia lontana dalla politica cittadina. Non ci sono nomi importanti della società civile ascolana, il cosiddetto ceto medio governante, che rimane forse dietro le quinte, mentre – sottolinea Ciccanti – ci sono candidature inquietanti, che avrebbero fatto meglio a rimanere lontane dalle liste”. “Non ci sono inoltre persone esperte di pubblica amministrazione e di politica – conclude il parlmentare udc – ciò significa che avremo un Consiglio comunale più povero come qualità politica. Un brutto segnale per la città, cosi come le numerose candidature a sindaco. Ciò vuol dire che nessuna delle candidature riesce a rappresentare una parte significativa della città”.

Lista UDC con Giovani candidati

venerdì, 8 maggio 2009

L’udc, dopo il tormentone Ruggeri, presenta la per la prima volta dopo 20 anni, una lista con il proprio simbolo al Comune di Monteprandone. La novità sta nei cendidati: tutti giovani al di sotto dei 35 anni. A guidarli come candidata sindaco sarà Maria Provvidenza Silvano. Stedentessa universitaria, componente del’esecutivo nazionale e commissaria regionale dei giovani udc, mite nell’aspetto ma determinata quanto basta per reagire alla rassegnazione non solo di tanti cittadini che subiscono passivamente le regole del gioco di una politica comunale gestita da pochi intimi dei partiti di sinistra e di destra, ma soprattutto all’indifferenza dei giovani verso la politica e il governo della cosa pubblica. E’ stato cosi che qualche mese fa si è messa in cammino per le strade di Monteprandone, bussando a molte porte, perchè i giovani di Centobuchi e del piccolo e più importante capoluogo della Vallata del Tronto, prendessero coraggio e si assumessero le loro responsabilita in prima persona. Molte donne, studenti universitari, giovani lavoratori, professionisti ed imprenditori hanno risposto positivamente ed hanno messo su una lista con molti progetti, obbiettivi amministrativi ben precisi e un’idea di Comune e di città più moderna e a misura d’uomo. La prima ambizione è quella di esserci nel confronto elettorale senza passare per il vaglio di centri di potere ben identificati e senza essere usati come candidati di ‘riempitura’ per logiche di pochi privilegiati; la seconda ambizione è quella di poter rappresentare una sorpresa elettorale contando su elettori che intendono uscire dagli schemi tradizionali. Non per niente lo slogan della lista è : ‘liberi e forti’, proprio per evidenziare la voglia di andare controvento. Attilio Acciaccaferri – segretario provinciale giovani udc della Provincia di Ascoli Piceno

Campo nomadi abusivo ad Ascoli

venerdì, 1 maggio 2009

“Da oltre sei anni lamentiamo al Sindaco, agli assessori, alla Circoscrizione, ad alcuni consiglieri comunali della zona e ai vigili urbani lo stato di degrado e di pericolosità sociale del campo nomadi abusivo nato all’ingresso della città, in zona Castagneti, davanti all’emporio Moscatelli, nell’area Consind, dove avrebbero dovuto sostare momentaneamente dei camper, ma nessuno si è mai interessato di noi. Viviamo nella paura e nella marginalità urbana e per anni, a cominciare dal Sindaco Celani, hanno fatto ‘spallucce’ nei nostri confronti, ci hanno promesso interventi di smobilitazione mai avvenuti, controlli che si sono rivelati inutili. Siamo stanchi e vogliamo essere considerati cittadini alla pari degli altri ascolani”. Questo è stato l’amaro sfogo di chi si è recato ieri dall’On.Amedeo Ciccanti per denunciare una situazione che non è di una periferia  romana, ma di una parte del territorio ascolano lasciato a se stesso. “E’ una storia ascolana che non conoscevo e che mi preoccupa molto, soprattutto per il disinteresse dimostrato dalle autorità preposte alla sicurezza. Il fatto che il Sindaco faccia parte del Comitato per la sicurezza con Prefetto, Questore e comandanti dei Carabinieri e Guardia di Finanza e che non ci sia posto in modo risolutivo la questione dei nomadi e della loro permanenza stanziale in un’area inidonea, mi pone l’interrogativo su come sia tutelata la sicurezza dei cittadini ad Ascoli”. Al Deputato candidato Sindaco, alla presenza dell’ex capogruppo Manes e della vice presidenza della Circoscrizione di Porta Maggiore Francesca Galiè, è stata rappresentata una situazione da Bronxs. Da quando nell’area Consind, cioè da circa sei annio, sostano permanentemente, anche se con qualche rotazione, rulottes e camper di nomadi, con auto di grossa cilindrata, nella zona si sono avuti numerosi furti nelle abitazioni, quasi tutti gli appartamenti sono stati visitati. La situazione igienica è da terzo mondo: sono stati approntati servizi igienici all’aperto con smaltimento naturale, dal momento che i tombini fognari sono ostruiti da tempo. Nascosti negli anfratti sono state trovate armi improprie, coltelli e pugnali. Recentemente è stato rubato un autocarro e un altro automezzo di cantiere all’impresa che sta facendo una ristrutturazione nei  pressi del parcheggio nomadi. “L’area doveva essere riservata anche alla sosta delle auto di quanti lavorano e visitano la caserma di addestramento reclute, di eventuali turisti che visitano Ascoli con i camper, invece è un’area inavvicinabile. C’era stato messo un bagno autopulente, ma non ha mai funzionato. “I vigili urbani, ogni volta che sono stati interessati al problema – hanno raccontato – si sono trincerati dietro un velo di burocratismo: ‘faccia la denuncia’; ‘è un problema della Polizia’; ‘parlatene con il Sindaco’ e via con frasi di circostanza che eludevano il problema”. Hanno detto: “c’è chi è ‘andato via di testa’, chi vuole vendere la propria casa per cambiare quartiere, ma il valore si è dimezzato. In una vicina palazzina è stato comprato un appartamento da un nomade dove vi trovano ospitalità decine di connazionali, con fastidi e chiasso fino a notte inoltrata”. “Come hanno fatto altri – hanno detto a Ciccanti – ci rivolgiamo a Lei perchè conosciamo la sua determinazione nell’affrontare e risolvere i problemi”. Lo stesso Ciccanti ha già scritto una lettera di denuncia alle autorità preposte alla sicurezza ed è andato a fare un sopralluogo, constatando l’attuale presenza dei giostrai per la festa del Marino. “Una buona occasione – ha detto – per inibire il ritorno di altri nomadi”.