“Il DL 194/2009 non è un provvedimento di proroga termini come in titolo – ha detto Ciccanti – ma contiene norme sostanziali politicamente ingiustificabili”. “Rivolgendosi alla Lega Nord, ha contestato l’integrazione dell’Elenco 1 della Finanziaria 2010 di ulteriori autorizzazioni di spesa, che non sono nè urgenti nè indifferibili, come un altro finanziamento al Comune di Roma e la riduzione dei finanziamenti alla scuola del Ministero dell’economia e finanze per il supporto alla diffusione del Made in Italy per destinarle allo studio del federalismo fiscale. Con una mano si votano le mozioni a favore dello sviluppo delle piccole e medie imprese e del Made in Italy – ha polemizzato il parlamenatre udc – e con l’altra si tolgono risorse per il federalismo fiscale”. “Stessa doppiezza viene rilevata nel taglio delle risorse per il personale. Prima si fanno i tagli lineari per tutti i ministeri – sottolinea Ciccanti – poi con norme criptiche si deroga per il Ministero dell’economia e per la Presidenza del Consiglio per salvaguardare i privilegi dei Direttori Generali”. “Il colmo – continua – si ottiene quando con norma di legge si proroga da tre a sei anni la permanenza di tre anni dei membri dell’Autority preposta alla regolamentazione degli scioperi nei servizi essenziali che con le proroghe non c’entra proprio niente”. “Altro scandalo e la sanatoria sui manifesti elettorali fuori posto. Invece di legalizzare – sostiene Ciccanti – si favorisce con ulteriori condoni la giungla dell’abuso dove vincono i più forti”. “E’ un provvedimento ‘frullatore’- ha concluso – dove c’è di tutto con la scusa della proroga dei termini”.
Archivio di febbraio 2010
Udc e mille proroghe: dichiarazione di voto On.Ciccanti
mercoledì, 24 febbraio 2010Conferenza stampa Spacca
venerdì, 12 febbraio 2010“Sostegno economico alle famiglie naturali che sono rimaste indietro in questa crisi e conseguente istituzione di un assessorato alla famiglia per ricondurre ad unità le diverse politiche sociali finalizzate a tale sostegno; sussidiarietà per le politiche di sviluppo, ossia riconoscimento del ruolo delle organizzazioni di categoria per gestire gli interventi a favore dell’agricoltura, turismo, artigianato e servizi; garanzia del pluralismo educativo, che significa priorità della scuola pubblica senza penalizzare o ignorare la scuola non statale e paritaria nell’ausilio e nell’integrazione che danno al sistema scolastico regionale soprattutto a causa dei forti tagli finanziari e al personale decisi dal Governo Berlusconi, sono stati i passaggi più importanti che Spacca ha sottolineato nella sua conferenza stampa e che sono il contributo qualificante dell’apporto al programma udc”. Lo ha affermato l’On.Amedeo Ciccanti, a margine della conferenza stampa di Spacca. “La presenza dell’udc nella coalizione di Spacca – ha aggiunto – determinerà lo schiacciamento del PDL sulla destra della Lega e di Storace da una parte e la marginalizzazione della sinistra nostalgica della falce e martello a sinistra, facendo emergere quella politica del fare delle forze riformiste e di governo che servono per far uscire le Marche prima di altre regioni dalla crisi”.
Piano spiaggia
giovedì, 4 febbraio 2010“Esprimiamo soddisfazione e compiacimento per l’esito dell’incontro organizzato dalla confcommercio con gli operatori del turismo e del commercio di via S.Giacomo e la decisione del Sindaco di stralciare il piano spiaggia in quella zona, così come aveva chiesto l’udc con il consigliere Costantini e il segretario Orlandi parlando del problema e recependo le istanze degli stessi operatori”. Lo afferma l’On. Ciccanti, che aveva partecipato all’incontro con il Sindaco ed altri amministratori alcune settimane fa.
PDL in difficoltà: attacca l’udc – risposta dell’On.Ciccanti
mercoledì, 3 febbraio 2010“Rassicuro Ceroni e Ciccioli: l’udc è in ottima salute ed il partito è unito perchè è arrivato all’accordo con Spacca attraverso un processo democratico dove tutti hanno capito che il PDL era un alleato improbabile per lo stato confusionale in cui versava, con gravi ripercussione sulla stabilità di governo della regione”. Lo afferma l’On. Amedeo Ciccanti, deputato udc delle Marche in risposta alle recenti dichiarazioni del coordinatore regionale PDL e del suo vice. “Il fatto che abbiano proposto una decina di candidati presidenti prima di Marinelli e che le due anime di AN e FI si siano insultati sulla stampa regionale e che ci abbiano proposto tre candidati presidenti di cui nessuno è stato preso in considerazione – aggiunge il parlamentare – ci dà la dimensione delle difficoltà che hanno incontrato e che non abbiamo voluto condividere”. “Non esistono defezioni nell’udc – comunque, precisa, ‘una rondine non fa primavera’ – anzi, a giorni, daremo la notizia che interi pezzi di partito della coalizione di destra e importanti esponenti del PDL hanno chiesto di aderire all’udc che, insieme alla dirigenza nazionale, stiamo valutando. Se c’è una fuga di classe dirigente – conclude Ciccanti – questa la regisrtriamo dal PD e soprattutto dal PDL verso l’udc. Solo che a livello locale ci sono forti resistenze ad accettare questi ‘conversioni’ perchè c’è il sospetto sulla loro genuinità”.