“Da oltre sei anni lamentiamo al Sindaco, agli assessori, alla Circoscrizione, ad alcuni consiglieri comunali della zona e ai vigili urbani lo stato di degrado e di pericolosità sociale del campo nomadi abusivo nato all’ingresso della città, in zona Castagneti, davanti all’emporio Moscatelli, nell’area Consind, dove avrebbero dovuto sostare momentaneamente dei camper, ma nessuno si è mai interessato di noi. Viviamo nella paura e nella marginalità urbana e per anni, a cominciare dal Sindaco Celani, hanno fatto ‘spallucce’ nei nostri confronti, ci hanno promesso interventi di smobilitazione mai avvenuti, controlli che si sono rivelati inutili. Siamo stanchi e vogliamo essere considerati cittadini alla pari degli altri ascolani”. Questo è stato l’amaro sfogo di chi si è recato ieri dall’On.Amedeo Ciccanti per denunciare una situazione che non è di una periferia romana, ma di una parte del territorio ascolano lasciato a se stesso. “E’ una storia ascolana che non conoscevo e che mi preoccupa molto, soprattutto per il disinteresse dimostrato dalle autorità preposte alla sicurezza. Il fatto che il Sindaco faccia parte del Comitato per la sicurezza con Prefetto, Questore e comandanti dei Carabinieri e Guardia di Finanza e che non ci sia posto in modo risolutivo la questione dei nomadi e della loro permanenza stanziale in un’area inidonea, mi pone l’interrogativo su come sia tutelata la sicurezza dei cittadini ad Ascoli”. Al Deputato candidato Sindaco, alla presenza dell’ex capogruppo Manes e della vice presidenza della Circoscrizione di Porta Maggiore Francesca Galiè, è stata rappresentata una situazione da Bronxs. Da quando nell’area Consind, cioè da circa sei annio, sostano permanentemente, anche se con qualche rotazione, rulottes e camper di nomadi, con auto di grossa cilindrata, nella zona si sono avuti numerosi furti nelle abitazioni, quasi tutti gli appartamenti sono stati visitati. La situazione igienica è da terzo mondo: sono stati approntati servizi igienici all’aperto con smaltimento naturale, dal momento che i tombini fognari sono ostruiti da tempo. Nascosti negli anfratti sono state trovate armi improprie, coltelli e pugnali. Recentemente è stato rubato un autocarro e un altro automezzo di cantiere all’impresa che sta facendo una ristrutturazione nei pressi del parcheggio nomadi. “L’area doveva essere riservata anche alla sosta delle auto di quanti lavorano e visitano la caserma di addestramento reclute, di eventuali turisti che visitano Ascoli con i camper, invece è un’area inavvicinabile. C’era stato messo un bagno autopulente, ma non ha mai funzionato. “I vigili urbani, ogni volta che sono stati interessati al problema – hanno raccontato – si sono trincerati dietro un velo di burocratismo: ‘faccia la denuncia’; ‘è un problema della Polizia’; ‘parlatene con il Sindaco’ e via con frasi di circostanza che eludevano il problema”. Hanno detto: “c’è chi è ‘andato via di testa’, chi vuole vendere la propria casa per cambiare quartiere, ma il valore si è dimezzato. In una vicina palazzina è stato comprato un appartamento da un nomade dove vi trovano ospitalità decine di connazionali, con fastidi e chiasso fino a notte inoltrata”. “Come hanno fatto altri – hanno detto a Ciccanti – ci rivolgiamo a Lei perchè conosciamo la sua determinazione nell’affrontare e risolvere i problemi”. Lo stesso Ciccanti ha già scritto una lettera di denuncia alle autorità preposte alla sicurezza ed è andato a fare un sopralluogo, constatando l’attuale presenza dei giostrai per la festa del Marino. “Una buona occasione – ha detto – per inibire il ritorno di altri nomadi”.