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MONTI NON TRADIRA' L’ITALIA!

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Prima della conferenza stampa che Monti si accinge a fare per farci conoscere le proprie decisioni sul ruolo che intenderà svolgere nelle prossime elezioni, voglio scrivere alcune riflessioni politiche sulla necessità della sua candidatura al governo del Paese, sia in forma diretta e sia indiretta.

1. Ruolo di terzietà: determinanti il ruolo dei centristi.

L'investitura ricevuta da Monti da parte del Capo dello Stato, per costituire un nuovo governo dopo le dimissioni di Berlusconi, provoca due considerazioni: una, che era impossibile sciogliere le Camere, perché il governo dimissionario una maggioranza ancora l’aveva.

RIORDINO PROVINCE: COME SALVARE MACERATA

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     Cari lettori, pubblico il testo della lettera che ho inviato al Presidente Spacca in merito al riordino delle province della Regione Marche, al fine di far conoscere la mia opinione su come possa essere fatto rispetto alle prescrizioni della legge di conversione del DL 95/2012.

Dalle tre ipotetiche province che si desumono dai parametri di territorio e popolazione, di cui una mega provincia che deriva dalla fusione di Ascoli-Fermo-Macerata, ritengo che il CAL prima e il Consiglio regionale poi possano fare un riordino su quattro province rispettando i requisiti minimi previsti dalla stessa legge.

On. Amedeo Ciccanti


Signor Presidente,

      l’art. 17 del DL 95/2012, così come convertito con la Legge 135 del 7 agosto u.s., ai fini del conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica attraverso il pareggio di bilancio, ai sensi del nuovo art.81 della Costituzione, prevede il riordino di tutte le province delle regioni, sia a Statuto ordinario che speciale.

UNA LEGGE ELETTORALE PROPORZIONALE PER “RI-UNIRE” L’ITALIA E USCIRE DALLA CRISI

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Il Governo Monti si è insediato per rendere credibile l’equilibrio dei conti pubblici e recuperare la fiducia degli investitori internazionali, per rendere sostenibile nel tempo il debito pubblico italiano. A questo Governo, quindi, il compito di provvedere nel campo economico e finanziario e al Parlamento il compito di deliberare le riforme costituzionali e  la riforma elettorale. Su questa divisione di compiti, uno gestionale e l'altro politico, si gioca la bontà del Governo Monti e il futuro dell’Italia.

1. RIFORME COSTITUZIONALI

L’agenda delle riforme si apre al Senato con la Riforma del Parlamento, ossia la riduzione del numero dei Senatori e dei Deputati e la modifica del bicameralismo perfetto. La discussione è in corso al Senato ma l’esito è incerto.

DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA 2012: UNA PROPOSTA PER USCIRE DALLA CRISI

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Il Presidente della Commissione bilancio della Camera On.Giorgetti ha incaricato, per conto della maggioranza che sostiene il Governo Monti (PD, PDL e Terzo Polo), il sottoscritto ad assumere il ruolo di Relatore all’Assemblea parlamentare del Documento di Economia e Finanza per l'anno 2012 e per il triennio 2012-2014: il primo di questo Governo.  La Commissione bilancio ha approvato la relazione il 24 aprile ed ha votato il mandato allo stesso Relatore affinchè riferisca all’Assemblea.  La stessa Assemblea ha approvato, successivamente, in data 26 aprile, una Risoluzione - Doc.LVII,n.5 - di maggioranza, che impegna il Governo  a realizzare gli obiettivi contenuti nel Documento di che trattasi, fatti salvi i rilievi e le osservazioni che perverranno dalla Commissione europea sia sul Piano Nazionale delle Riforme e sia sul

MARCHE, “TASSA SULLA DISGRAZIA”: INGIUSTA E SBAGLIATA!

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La Corte Costituzionale, con la sentenza 22/2012 pubblicata sulla G. U. del 22.2.2012, ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell’Art. 2, comma 2-quater del decreto legge 29.2.2010 n. 225 – “Proroga di termini …..” (cosiddetto “mille proroghe”), nella parte in cui introduce i commi 5-quater e 5-quinquies, primo periodo (cosiddetta “tassa sulla disgrazia”) nell’art. 5 della legge 24.2.1992 n. 225, inerente l’Istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile.

UN’ITALIA PIU’ EUROPEA, PER UN’EUROPA PIU’ ITALIANA

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Mercoledì, 25 gennaio 2012, la Camera ha approvato la mozione 1-800 sulla “Politica europea dell’Italia”, con 468 voti favorevoli e  42 contrari.
Si è trattato di una votazione importante, perché il Primo Ministro Monti potrà dimostrare al vertice del Consiglio europeo del prossimo 30 gennaio, che quanto sosterrà è la volontà dei 4/5 del Parlamento italiano e che in futuro la politica estera italiana, chiunque vincerà le elezioni del 2013, sarà quella indicata nella richiamata mozione.

1) Recuperare la fiducia e la credibilità nazionale
È stato detto e ripetuto che la crisi dell’Italia nei mercati finanziari, oltre che ad essere determinata dal suo elevato debito pubblico, è una crisi di fiducia verso la sua classe dirigente politica.

SCIOPERO AUTOTRASPORTO - Question Time UDC Ciccanti

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sciopero trasporti

di Amedeo Ciccanti

Dopo il preannuncio dell'unatras di uno sciopero dal 23 al 27 gennaio che metterebbe in ginocchio l'Italia, l'On. Amedeo Ciccanti dell'UDC ha proposto la seguente interrogazione che sara' discussa domani al question time con il Ministro Passera.